Continua la lenta evoluzione dei driver ATI per Linux, con la versione 8.01, pubblicata lo scorso 17 gennaio. Come nel caso precedente non può mancare un link al forum di Phoronix, in cui vengono evidenziati alcuni dei problemi che non sono ancora stati risolti. Secondo le note di rilascio di ATI il nuovo driver ora dovrebbe riconoscere le mode lines del file di configurazione di Xorg (xorg.conf), problema che personalmente non ho avuto modo di riscontrare. In compenso resta il fastidioso difetto dello screensaver di Gnome, che provoca un lampeggiamento dello schermo invece della consueta dissolvenza.
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Anche lo scrolling di Firefox continua a essere rallentato quando gli effetti sono attivati, ma alcune migliorie sono evidenti nella gestione del 3D, ed è facile notarlo provando gli screensaver OpenGL di Ubuntu che ora risultano tutti funzionanti. Ho aggiornato il tutorial della versione 7.12 alla 8.01, seguendo i passi indicati anche da http://wiki.cchtml.com/index.php/Ubuntu_Gutsy_Installation_Guide dove è possibile trovare indicazioni aggiuntive per casi particolari. Il tutorial si riferisce all'installazione dei nuovi driver ATI su Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon, ma all'indirizzo https://help.ubuntu.com/community/Repositories/Ubuntu è possibile trovare un tutorial dettagliato anche per le versioni precedenti.
1. Preparare il sistema
L'ultima versione di Ubuntu facilita il processo di installazione perché non abbiamo bisogno di aggiungere i repository Universe e Multiverse, già abilitati di default. Ci sono comunque alcune dipendenze che è necessario soddisfare prima di iniziare l'installazione. Per chi ha già installato la versione 7.12 del driver di ATI non è necessario, ma per tutti gli altri basta lanciare questi comandi per ottenere dalla rete tutto quello che serve:sudo apt-get update
sudo apt-get install module-assistant build-essential fakeroot dh-make debhelper \
debconf libstdc++5 linux-headers-generic dkms
Quindi apriamo Sistema > Amministrazione > Gestore pacchetti Synaptic e clicchiamo su Cerca. Nella casella di ricerca inseriamo fglrx e attendiamo che il sistema completi la ricerca. È necessario disinstallare solo i pacchetti che contengono nel nome (è quello nella colonna Pacchetto) la sigla fglrx, cliccando con il tasto destro su ogni voce e infine su Applica.
Per sicurezza inviamo anche questo comando:sudo rm /usr/lib/libGL.so*
Ora siamo pronti per creare i pacchetti deb di installazione a partire dal file scaricato dal sito di AMD (qui il collegamento diretto). Il comando da lanciare nella stessa directory in cui abbiamo scaricato il file è:sudo bash ati-driver-installer-8-01-x86.x86_64.run --buildpkg Ubuntu/gutsy

Se qualcosa va storto e state usando il file da una directory remota, provate a copiarlo sul desktop e ripetere l'operazione. Se invece state utilizzando un sistema amd64/x86_64 provate a seguire i passi indicati qui prima di proseguire.
2. Eliminare i driver precedenti
Per evitare che il kernel carichi le vecchie versioni del driver dobbiamo modificare il file linux-restricted-modules-common e aggiungere fglrx alla linea “DISABLED_MODULES”. Per farlo possiamo utilizzare gedit o un altro editor di testo:gksu gedit /etc/default/linux-restricted-modules-common
Ecco il risultato finale nel mio caso:
Non dimentichiamo di cliccare su Salva. Sempre per precauzione rimuoviamo i pacchetti di installazione precedenti con:sudo rm /usr/src/fglrx-kernel*.deb
3. Installare i driver
Installiamo il driver con il comando:
sudo dpkg -i xorg-driver-fglrx_8.452.1-1*.deb fglrx-kernel-source_8.452.1-1*.deb fglrx-amdcccle_8.452.1-1*.deb
rispondendo sempre Y (per Yes) quando l'installer chiede conferma. Alla fine inviamo il comando:sudo apt-get install -f
Durante l'installazione viene compilato il modulo del kernel che contiene il driver e quindi in caso il kernel venga aggiornato sarà necessario ripeterla, per fare in modo che il driver sia sempre disponibile.
Se durante l'installazione si verifica un errore che riguarda libGL.so.1 è possibile che ci sia un errore nei permessi del file, correggibile con il comando:sudo chmod o+r /usr/lib/libGL.so.1.2
Se il problema si ripresenta in seguito, per esempio testando il nuovo driver, è possibile inviare un ulteriore comando: sudo ln -s /usr/lib/libGL.so.1.2 /usr/lib/libGL.so.1
L'errore non impedisce l'installazione ed è possibile provare a correggerlo anche in seguito. Per ulteriori informazioni v.qui.
Prima di procedere con i passi successivi è necessario riavviare il sistema.
4. Configurazione
Dopo aver installato il driver dobbiamo fare in modo che Xorg lo utilizzi e il modo più veloce per farlo è modificare direttamente il file xorg.conf. Per evitare problemi la cosa migliore è fare una copia di backup con il comando:sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.bak
A questo punto possiamo modificare il file con gedit o con qualsiasi altro editor di testo.sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
La sezione Device da modificare è quella che contiene la stringa “ati” che deve essere sostituita con “fglrx” come indicato nella foto.
Nella stessa sezione è anche consigliabile aggiungere le seguenti opzioni per ottimizzare le prestazioni:Option "VideoOverlay" "on"
Quindi riavviamo il sistema e in seguito selezioniamo Sistema > Amministrazione > Gestore driver con restrizioni e attiviamo il driver ATI restricted.
Option "OpenGLOverlay" "off"
Per abilitare anche gli effetti 3D dobbiamo modificare nuovamente il file xorg.conf commentando l'ultima parte appena aggiunta dal gestore dei driver con restrizioni, come indicato nell'immagine che segue.
A questo punto, dopo aver riavviato il sistema, possiamo controllare il risultato aprendo il terminale e, digitando il comando fglrxinfo. Bisogna verificare che nella riga OpenGL vendor string sia presente la sigla ATI e non Mesa.
L'immagine si riferisce alla versione 7.12, la release nel caso della versione 8.01 è la 2.1.7276.
Per testare la velocità del nuovo driver possiamo anche utilizzare il comando fgl_glxgears. In caso di problemi la cosa migliore è tornare alla console di testo premendo i tasti CTRL+ALT+F1 , effettuare il login e ripristinare il vecchio xorg.conf precedentemente salvato come backup, con il comando:sudo mv /etc/X11/xorg.bak /etc/X11/xorg.conf
5. Attivare Compiz
Gli effetti di Compiz possono essere abilitati e disabilitati direttamente dalla finestra Sistema > Preferenze > Aspetto. Se gli effetti non vengono abilitati, è necessario modificare il file di configurazione di Compiz con il comando sudo gedit /usr/bin/compiz. Prima di tutto occorre aggiungere fglrx all'elenco WHITELIST, come indicato qui:# Driver whitelist
WHITELIST="fglrx nvidia intel ati radeon i810"
Quindi controllare che a fianco di BLACKLIST_PCIIDS, fra le virgolette non sia elencato niente, come indicato nell'ultima riga qui sotto:# blacklist based on the pci ids
# BLACKLIST_PCIIDS="$T"
BLACKLIST_PCIIDS=""
Se gli effetti non funzionano neanche così, nello stesso file modificare le seguenti righe:
In pratica basta eliminare le parole in rosso e aggiungere .real indicato in verde. Per attivare la nuova configurazione basta salvare il file e non è necessario riavviare né Ubuntu, né Xorg.
COMPIZ_BIN_PATH="/usr/local/bin/"
[cambiare con:]
COMPIZ_BIN_PATH="/usr/bin/"
PLUGIN_PATH="/usr/local/lib/compiz/"
[cambiare con:]
PLUGIN_PATH="/usr/lib/compiz/"
COMPIZ_NAME="compiz"
[cambiare con:]
COMPIZ_NAME="compiz.real"
6. Disinstallare il driver
Per ritornare al driver open, o al vecchio driver proprietario cominciamo togliendo il segno di spunta nel Gestore dei driver con restrizioni. In questo modo sarà disintstallato il nuovo driver, ma durante la procedura di rimozione, che è stata progettata per le vecchie versioni del driver, potrebbe verificarsi un errore come questo:
Come suggerito dalla finestra di Synaptic, è sufficiente espandere il pannello terminale sottostante per scoprire quale file ha impedito la rimozione del nuovo driver. Si tratta del file /etc/xdg/compiz/compiz-manager.ubuntu che può essere rimosso con il comando:sudo rm /etc/xdg/compiz/compiz-manager.ubuntu
Nel caso ci siano altri file che bloccano il Gestore dei driver con restrizioni è necessario rimuoverli manualmente nello stesso modo, spulciando nel pannello del terminale per vedere cosa c'è che non va. Dopo la rimozione del driver bisogna riportare il file xorg.conf allo stato precedente, ripristinando il backup come indicato prima, oppure semplicemente sostituendo fglrx con ati e rimuovendo Option "VideoOverlay" "on" e Option "OpenGLOverlay" "off" nella stessa sezione del file in cui sono stati aggiunti durante l'installazione.
Infine, se avete intenzione di utilizzare il driver open, potrebbe essere necessario reinstallare anche le librerie per il 3D con il comando:sudo apt-get install --reinstall libgl1-mesa-glx
Per controllare se è necessario reinstallare le librerie per il 3D basta digitare il comando glxgears nel terminale. Se tutto è a posto si apre una finestra con i soliti tre ingranaggi colorati che girano.
Primo piano:
Mappa dell'articolo (i link saranno disponibili con la pubblicazione dei post corrispondenti):
• cosa è e a cosa serve Prism
• installare Prism su Windows, OSX e Linux
• utilizzare Prism
• opzioni avanzate e plugin
In evidenza:
Installare i driver ATI 8.1 su Ubuntu
Categoria: guide pratiche e tutorial
Speciale Voip: SJphone per Windows Mobile
Per quanto riguarda qualità audio e prestazioni della connessione, come nella maggior parte dei casi a parte Fring, i risultati migliori si ottengono con le connessioni WiFi, anche dietro a un firewall (sulla rete Fastweb per esempio funziona senza problemi) e con una buona banda di upload. Per le connessioni Hsdpa e Umts le variazioni di banda realmente disponibile possono creare disturbi e ritardi che rendono le telefonate molto difficoltose. Le connessioni dati Gprs e Gsm sono inaffrontabili, meglio la telepatia. 1. Scaricare il file di installazione SJphone può essere scaricato direttamente dal sito del produttore accedendo con il browser web alla pagina www.sjlabs.com/sjp.html (anche dallo smartphone). La versione per Windows Mobile 5/6 (sempre con schermo sensibile al tocco) è scaricabile cliccando sul link current builds, quindi su WindowsCE (preview) e infine sul nome della versione più vicina al sistema operativo del nostro terminale (per arrivare direttamente alla pagine cliccate qui). Non esiste una versione ufficiale per Windows Mobile 6 ma basta scaricare quella per Windows Mobile 5. Anche se il sito avverte che si tratta ancora di una versione beta (che tra l'altro risale e febbraio 2006) e mancano indicazioni ufficiali sui terminali supportati, non ho riscontrato particolari problemi di stabilità o compatibilità, a parte il fatto che non sono riuscito a dirottare l'audio su un auricolare Bluetooth. Sul mio HTC P3600 (WM5) SJphone utilizza senza problemi il microfono integrato, l'altoparlante, lo squillo, e funziona anche con l'auricolare col filo. Per giunta è risultato molto stabile anche dopo giorni di utilizzo continuo, cosa che nel caso di Skype non è mai successa. Se la versione beta non dovesse funzionare è comunque possibile scaricare la versione meno aggiornata per PocketPC 2003 (non SE) che funziona sia su Windows Mobile 5 che 6. Dalle opinioni che ho raccolto in giro, il programma sembra funzionare bene su molti modelli diversi, ma in alcuni casi non è possibile utilizzare l'auricolare col filo (cosa che è piuttosto fastidiosa, visto l'effetto eco che altrimenti si verifica per tutti i programmi Voip che ho provato). La versione gratuita che si può scaricare dal sito è completamente funzionante, ma è priva del codec G.729 per la codifica della voce. Non è un gran problema visto che sono comunque presenti i codec G.711 A-Law e u-Law, oltre al classico GSM, più che sufficienti per ottenere buoni risultati quando c'è banda a sufficienza. Questo perché G.711 è un codec non compresso simile a WAV che offre una buona qualità della voce, mentre GSM è un codec che può essere usato quando la banda non è molta, ma comprime la voce e riduce considerevolmente la qualità audio. Quando c'è poca banda sarebbe meglio utilizzare G.729, che riduce anche la latenza e occupa appena 8 Kbps, ma come dicevamo questo codec non è incluso. Dovrebbe essere disponibile una versione a pagamento di SJphone che permette di aggiungere anche il codec G.729, ma SJ Labs la vende solo in volumi consistenti ad aziende e provider, quindi per i privati c'è poco da fare. È possibile registrare SJphone direttamente dallo smartphone, ottenendo una chiave di attivazione gratuita valida per cinque licenze, ma non ho riscontrato nessun cambiamento dopo la registrazione, e non sono a conoscenza di altre possibili limitazioni della versione non registrata, quindi non ne vedo la necessità. 2. Installazione e operazioni preliminari Il file di installazione è disponibile sia come EXE sia come CAB. Chi ha dei dubbi su come installare il programma può seguire questa guida di Smartofino. Prima di procedere con la configurazione di SJphone è necessario aver registrato un account presso un provider Voip che supporta il protocollo SIP (in pratica tutti, a parte quelli che richiedono client proprietari) e conoscere l'indirizzo del suo server proxy SIP utilizzato dallo stesso provider. Il server STUN che viene utilizzato per rilevare il tipo di firewall è già inserito nelle configurazioni predefinite e quindi non serve. Per esempio, nel caso dei provider Voip italiani più conosciuti i server sono questi: Euteliavoip: voip.eutelia.it:5060 Messagenet: sip.messagenet.it:5061 Noverca: noverca.com:443 LiberailVoip: sip.liberaivoip.it:5060 Nome utente e password cambiano in base al provider, per esempio EuteliaVoip chiede di inserire come nome utente il numero di telefono, mentre per Noverca no. È quindi importante verificare quali sono questi parametri, che di solito vengono comunicati anche via e-mail al momento della registrazione o della sottoscrizione di un abbonamento. 3. Configurare SJphone Avviamo SJphone selezionando la sua icona da Start > Programmi. Dopo circa 10 secondi apparirà il wizard di configurazione guidata del microfono e dell'altoparlante: Lasciando invariate le impostazioni predefinite, proseguiamo tappando sulla freccia a destra e infine su OK. Quindi apparirà la schermata principale di SJPhone. Da qui selezioniamo Menu > Options. Tappiamo su OK, quindi sul tab Initialization in fondo alla schermata successiva. L'unica cosa da modificare in questa pagina è la riga Caller ID. Per alcuni provider Voip è necessario mettere solo il primo segno di spunta per altri bisogna spuntare anche le altre due caselle. La riga Caller ID si riferisce all'invio del proprio numero identificativo, che può essere utilizzato dal provider per l'addebito dei costi di chiamata. Per Noverca l'impostazione è Inquired/Saved/Required, per EuteliaVoip Inquired/Saved e per Messagenet solo Inquired. Selezioniamo il tab SIP proxy e inseriamo nei campi Proxy domain e User domain il nome del server indicato dal provider (in questo caso sip.messagenet.it). A fianco di Proxy domain, se è stato fornito, inseriamo anche il numero della porta su cui contattare il server (il numero dopo i due punti). Lasciando tutte le altre opzioni invariate proseguiamo cliccando su Ok. Sarà visualizzata una schermata dove per un errore di programmazione non si vedono i nomi dei campi. Nel primo e terzo campo dobbiamo inserire nome utente/identificativo client sip, nel secondo la password dell'account precedentemente registrato presso il provider del servizio Voip. Per non dover reinserire le informazioni di login tutte le volte che ci colleghiamo basta mettere un segno di spunta a fianco di Save service information permanently. Dopo aver tappato su Ok due volte di seguito per confermare la configurazione, il client cercherà subito di collegarsi. Se nella parte alta dello schermo appare una scritta come SIP: registered as sip:xxxxx@messagenet.com allora è tutto a posto. 4. Effettuare una chiamata Possiamo provare subito SJphone chiamando un numero di telefono tradizionale con l'aiuto della tastiera numerica, oppure chiamando direttamente un altro utente sip inserendone l'identificativo nel campo sopra alla tastiera. In fondo alla schermata sono presenti tre tasti con il simbolo della cornetta, che permettono di accedere rispettivamente alle chiamate effettuate, a quelle ricevute e a quelle non risposte. Cliccando sul simbolo del libro invece possiamo accedere alla rubrica, che purtroppo non coincide con la rubrica dello smartphone. Per accedere alla rubrica di Outlook direttamente da SJPhone occorre infatti tappare su Menu > Contacts e scegliere il tab Outlook Contacts (per renderlo visibile come nella foto qui sotto cliccare sulla freccia di scorrimento verso sinistra). Un'operazione un po' scomoda, ma meglio di niente. 5. Prontooo mi senti? Qui clicchiamo sul pulsante Codecs. Nella schermata dei codec in questa versione di SJphone non sono presenti i codec iLBC che quasi tutti i provider Voip consigliano di disabilitare. In compenso possiamo cambiare la priorità dei codec spostando in cima quelli che intendiamo utilizzare per primi, oppure disabilitando quelli che non vogliamo proprio utilizzare. Nella schermata ho lasciato invariata la configurazione iniziale, ma nel caso vi capiti di telefonare spesso in condizioni di banda precaria, è consigliabile mettere al primo posto il codec GSM ed eventualmente disabilitare gli altri. Per disabilitare un codec basta selezionarlo, quindi cliccare sul pulsante Properties e togliere il segno di spunta a fianco di Enable codec, quindi dare conferma con Ok. Ripeto che comunque nella maggior parte dei casi non c'è bisogno di cambiare niente. Dopo essere tornati alla schermata delle opzioni Audio tappando su Ok o su Cancel, possiamo provare a modificare un'altra serie di opzioni che permettono di ridurre ritardi e interruzioni, accessibili cliccando sul pulsante Advanced Settings (sempre da Menu > Options > Audio). I valori da modificare qui dipendono veramente dalle condizioni della rete e dalle vostre preferenze personali. Aumentando la capacità del buffer (Driver buffer size, msec) si riducono le interruzioni, ma si aumenta il ritardo. Per alcune situazioni un valore di 40 msec può risultare più adeguato. Per quanto riguarda le altre impostazioni è consigliabile inserire valori compresi tra 2 e 6 (i valori ottimali sono indicati nella schermata qui sotto). Se i toni della tastiera telefonica sono troppo alti e fastidiosi possiamo mettere un segno di spunta a fianco di Disable local DTMF playback, mentre per ridurre il carico sulla rete in caso la banda non sia molta è consigliabile mettere un segno di spunta a fianco di Do Not Send Silence. I valori predefiniti possono essere ripristinati in qualsiasi momento cliccando sul pulsante Use Default. L'ultimo ostacolo da superare se siete arrivati fin qui e ancora non siete soddisfatti del funzionamento del programma, sono i colli di bottiglia nella rete e gli altri programmi che usano intensamente la connessione a internet (come i programmi P2P). Questi ultimi riducono in genere le prestazioni dei software Voip sia perché consumano tutta la banda disponibile, sia perché alcuni provider internet riducono automaticamente la banda a disposizione di chi usa programmi di filesharing. I migliori candidati a disturbare un software Voip sono naturalmente BitTorrent ed Emule, ma riducendo il numero di connessioni e la banda (soprattutto in upload se avete una connessione Adsl) dovrebbe essere possibile risolvere la maggior parte dei problemi. Un approccio più sofisticato è intervenire sul router, riservando una parte della banda allo smartphone su cui abbiamo installato SJphone, ma in genere i router WiFi consumer non offrono questa funzione (detta anche QoS). 6. Le meraviglie del WiFi di Windows Mobile La gestione del WiFi di Windows Mobile non è il massimo per tenere un programma continuamente attivo e collegato alla rete, perché basta spegnere lo schermo per scollegarsi dalla rete. SJphone permette di disabilitare la gestione del risparmio energetico quando è in funzione cliccando su Menu > Options > CE options e mettendo un segno di spunta a fianco di Disable power save. Per far durare di più la batteria possiamo ridurre la luminosità dello schermo (Start > Impostazioni > Sistema > Retroilluminazione), ma chiaramente questa non è la soluzione ideale del problema. Se non usiamo SJphone per ricevere chiamate, ma solo per effettuarle possiamo anche mettere un segno di spunta a fianco di Restore power save... per fare in modo che quando la chiamata termina il risparmio energetico venga ripristinato (disconnettendo di conseguenza la rete dopo un certo periodo di tempo).
SJphone è forse il miglior programma attualmente disponibile per il Voip con Windows Mobile (per un approfondimento v. qui). Oltre allo standard SIP supporta anche H.323 (il principale standard concorrente) e offre una qualità audio veramente invidiabile anche rispetto ad altri client per PC e alla pietra di paragone Skype, ma non è il massimo quanto a semplicità d'uso. SJphone è infatti un vero kit di sopravvivenza per la giungla degli standard Voip, ma nella maggior parte dei casi risulta anche troppo ricco di opzioni.
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Il motivo di tutta questa complicazione risiede nel fatto che SJphone è una versione dimostrativa (completamente funzionante e senza limiti), che serve a SJ Labs per pubblicizzare le versioni personalizzate vendute ad aziende e provider. La cosa buona è che SJphone è identico su tutte le piattaforme, che oltre a PocketPC 2002/2003/2003SE, Windows CE.NET 4.0/4.2/5.0, Windows Mobile 5.0/6.0 comprendono anche Microsoft Windows 98SE/ME/2K/XP/2003/Vista, Linux e OS X. Ciò significa che in caso di problemi nel configurare un account per un provider Voip, molto probabilmente è disponibile una guida alla configurazione sul sito dello stesso provider o su qualche forum dedicato a sistemi operativi differenti. Vista la penuria di informazioni relative a Windows Mobile è una vera manna. Comunque per far funzionare tutto come si deve le indicazioni che trovate in questo post dovrebbero essere più che sufficienti.



È difficile che la registrazione non riesca, quindi se continuano a esserci problemi è probabile che la colpa sia della rete. Per cambiare profilo, se ne abbiamo configurato più di uno basta selezionare Menu > Services e scegliere il profilo selezionato. Nello stesso menu è anche disponibile il comando Reinitialize selected service che permette di effettuare nuovamente il login nel caso la rete sia caduta.

Possiamo provare SJphone anche chiamando il numero telefonico che ci è stato assegnato dal provider Voip. A questo proposito può essere utile il servizio gratuito Free Numbers di Messagenet che è molto comodo per fare qualche test, visto che fornisce numeri geografici con prefissi 02, 06 e 011 a costo zero. Quando riceviamo una chiamata, basta cliccare su Accept nell'avviso che appare in sovraimpressione. Se chiudiamo l'avviso senza volere, è possibile farlo riapparire cliccando sull'icon di SJphone nella barra superiore. Non dobbiamo rimanere sulla schermata di SJphone per ricevere le chiamate, ma è importante che il programma rimanga attivo in background.
Per mettere la linea su occupato, basta cliccare sul pulsante DND in basso a destra nello schermo, ma se non vogliamo neanche effettuare chiamate possiamo semplicemente selezionare Menu > Shut Down e il programma verrà completamente chiuso.
Se dopo aver effettuato qualche telefonata di prova, l'audio non vi soddisfa potete provare a modificare le impostazioni dei codec per la compressione della voce. Per farlo bisogna attivare la modalità avanzata tappando su Menu > To Advanced Mode (se è presente la scritta To Simple Mode significa che il programma è già in modalità avanzata) e quindi tappare su Menu > Options > Audio.

Categoria: guide pratiche e tutorial
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